Orfeo, il magazine degli studenti dell'Università di Ferrara

Giuseppe Gati'

di Antonio

Il giorno 31 gennaio è morto Giuseppe Gatì, 23 anni, a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, dove abitava. Era uno studente universitario e lavorava col padre in un'impresa di latticini, si era recato nel primo pomeriggio da un fornitore, alla periferia di Campobello di Licata e senza accorgersene avrebbe camminato su un filo scoperto della corrente elettrica così da rimanere folgorato frigorifero-contenitore per il latte dell'azienda di famiglia. È morto mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte.

Giuseppe é divenuto famoso il primo gennaio, quando il blog di Beppe Grillo gli dedica il post del primo giorno dell’anno, intitolato “L’italia rovesciata” dove appare in video mentre irrompe alla biblioteca di Agrigento presentazione di un libro alla quale é presente al tavolo delle autorità il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. La contestazione é volta a far sapere della condanna in via definitiva per truffa aggravata ai danni dello stato, e quella in primo e secondo grado, poi andata prescritta, per diffamazione del giudice Caselli.
Viene fermato, aggredito e perquisito e gli viene intimato di “non mettersi contro chi é stato onorevole e ministro”. Dal video é evidente la violenza con cui si tenta di prendere la telecamera all’operatrice, ma fortunatamente il girato riesce ad arrivare su Youtube, viene visto da più di centomila persone e viene pubblicato sui blog di Grillo e di Piero Ricca, e da lì tutti riescono a sentire il grido “viva Caselli! Viva il Pool Antimafia!” che gli è valso il proverbiale quarto d’ora di celebrità.

Anche Giuseppe aveva aperto un blog, “La mia terra la difendo” (www.lamiaterraladifendo.it), dove aveva scelto di combattere le sue battaglie civili contro “il servilismo che ogni giorno di più avvolge il nostro paese”. Aveva scelto di rimanere in Sicilia e di fare informazione attiva scegliendo di non scappare ma di testimoniare attraverso la Rete, proponendo un’informazione alternativa, al di fuori degli schieramenti politici analogamente ai numerosi blogger che In Italia si oppongono alle censure e alle limitazioni dell’informazione.
Queste le sue parole, dalla sezione “Chi sono” del suo blog: La Sicilia non è bella, è bellissima, ed io voglio lottare per far si che questa vituperata terra possa rinascere.
Cerco di fare ciò, portando dentro di me il ricordo di gente come Falcone, Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato, Pippo Fava, Beppe Alfano….e  tutti coloro hanno dato la vita per ridare dignità alla Sicilia e ai Siciliani.”

Purtroppo per i media “tradizionali” é solo un altro nome in quello che sta diventando inesorabilmente un bollettino di guerra che sono le morti sul lavoro (48 vittime accertate a gennaio, in aumento de 4,4% rispetto ai dati dell’anno scorso) che balza però alle cronache della blogosfera e che viene ricordato da migliaia di persone che lo salutano per l’ultima volta, manifestano per l’ingiustizia di una morte terribile e testimoniano su Facebook sui gruppi a lui dedicati e continuano a visitare e commentare le pagine del suo blog.


Video dove viene contestato Sgarbi:
http://www.youtube.com/watch?v=zsKXXgftFGY

Testimonianza di Giuseppe Gatì:
http://www.youtube.com/watch?v=mgsQe4w0SGU

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