Orfeo, il magazine degli studenti dell'Università di Ferrara

ER.Go. Non finisce mai.

di Chiara

In merito ai disagi dei beneficiari di borsa di studio e di alloggio della Regione Emilia-Romagna a seguito dell’ attuazione del Bando Er-go, azienda regionale per il diritto allo studio.

Partendo dal presupposto che fino ad oggi abbiamo come la sensazione che alcune Autorità abbiano continuato a sorriderci davanti ma, a riderci dietro e considerando che prima di essere un sindacato studentesco al momento siamo studenti il cui primo obiettivo è quello di raggiungere un valido livello di formazione nelle discipline che più interessano loro: ci troviamo però davanti alla constatazione di un fatto concreto.
Ci sono disagi sostanziali che quotidianamente incidono sulla qualità della vita degli studenti della ragione Emilia-Romagna beneficiari di agevolazioni per il diritto allo studio, disagi che nei casi più gravi arrivano a compromettere le condizioni igieniche e sanitarie. Il nostro impegno si sta rivolgendo verso la documentazione e la dimostrazione di quanto sopra esposto, attraverso la realizzazione di un libro bianco sullo stato di salute degli studentati ampliato di un dossier più specifico per le condizioni più gravi. Scopo fondamentale sarà la sua pubblicazione e la sua diffusione nonché l’ accurata scelta degli interlocutori verso i quali dobbiamo rivolgerci.
Il sindacato studentesco RUA, espressione dell’Unione degli Universitari per la città di Ferrara, invita chiunque senta proprio questo disagio a collaborare.

“ E’ arrivata una lettera a casa che dice che l’ARDSU (ex azienda per il diritto allo studio di Ferrara) non esiste più e che adesso si chiama in un altro modo, è una cosa seria … non è che ti tolgono la borsa di studio?!” … “ Oddio mamma, sempre con queste paranoie …”, “… vedi che è una cosa seria, vai a vedere! “, “si, si … poi vedo”, “si chiama ER-GO … capito? E – R – G – O … capito? Informati”. Fu da questa chiamata di mia madre che senti per la prima volta il nome Er-go.
Tempo dopo tornai a risentire questo nome in un coordinamento nazionale dell’ unione degli universitari “A Parma stiamo lavorando sul diritto allo studio, hanno fatto un bando criminale … adesso l’azienda è regionale, l’ Er-go … vogliamo impugnare il bando, è un bando criminale … dobbiamo impugnare il bando … l’avete letto diamine?”. Era Paolo d’Agostino, rappresentante di Parma che così parlava rivolgendosi ad Alex Tagliatti, ex motore del sindacato studentesco di Ferrara. Paolo ha gli occhi fissi, Paolo ha già capito tutto ancora prima di averlo capito. Insisteva con quel termine : “ impugnare, impugnare il bando, dobbiamo impugnare il bando e dobbiamo far capire agli studenti cosa ci ha spinto ad un gesto tanto grave e tanto lesivo anche nei nostri confronti….“ Io non afferravo a pieno la sostanza di quelle parole, allora mi rivolsi ad Alex … stupidamente … “Ma cosa vuol dire impugnare un bando?” .. “A Parma stanno lavorando per la revisione del Bando dell’ Er-go e aiutati da un legale stanno cercando di cambiare la legge regionale sul diritto allo studio. Ci sarebbero più benefici dal non ottenere benefici, piuttosto che nell’ accettare il bando dell’Er-go così com’è.” … “quindi impugnare vuol dire cambiare il bando?” … “ si … ma con tutto quello che ne comporta, ossia bloccare la procedura di assegnazione dei benefici per l’anno prossimo … non darebbero più ne borse di studio ne alloggi a settembre …” … Alex invece ha gli occhi piccoli e lui teme sempre di non aver mai capito abbastanza. Io sono beneficiaria di borsa di studio da sempre e la mia prima reazione davanti a ciò che mi si presentava, fu la solita reazione: impulsiva, ineducata, alla romana misto napoletana … “Cosa? Voi siete pazzi! Voi state fuori! ”.
Mi ci volle del tempo per capire cosa spingeva un sindacato studentesco a muoversi in quel modo. L’ UDU Parma ovviamente si trovò costretta a non iniziare la procedura . Arrivò poi luglio … con il decreto legislativo 112. “ … tagli alla scuola pubblica …”“ … tagli alla ricerca …”“… le fondazioni universitarie … ” “ … ministro dell’ economia Tremonti, ministro dell’ istruzione Gelmini … ““ … i decreti legislativi possono essere emanati in caso di necessità, di urgenza, di emergenza …” “… In Italia si va avanti con i decreti legislativi da sempre, è una merda …” “ … è una riforma economica che vincola in materia di istruzione …”“ … la Gelmini è solo un burattino … ”“… la Corte costituzionale ha dichiarato il decreto anticostituzionale …”“ … A settembre quando gli studenti torneranno in aula: sarà il finimondo”
Arrivò agosto : il decreto legislativo si fa legge … e poi arrivò Settembre … con tutte le sue Onde … Non avevo più sentito il sindacato studentesco di Parma e me ne cullavo allegramente di’ Er-go
Un giorno però, un ragazzo si rivolse al nostro sindacato studenti.
“ Io vivo in uno studentato e sono incazzato. Sono incazzato con Er-go … sono incazzato …” Fu così che tornai a sentire quel nome … Er-go … Ma fu solo una frase a svegliarmi, a smuovermi: “Grazie, grazie per avermi ascoltato” Quel ragazzo si rivolgeva a me come se stesse rivolgendosi a qualcuno che dovesse essere ringraziato solo per ascoltare. Francesco ha gli occhi strani : vagamente asimmetrici e per lui nonostante tutto: tutto sarà sempre estremamente fantastico.
Così tutto iniziò anche qui a Ferrara. Francesco Ciardo calamitò attorno a se un gran numero di studenti in un tempo brevissimo … seguirono incontri … o assemblee se così si dice … fui nominata “referente per il diritto allo studio” e da quel giorno un po’ tutti iniziarono ad avere il mio numero di telefono, inizialmente ero molto imbarazzata soprattutto per questa cosa. Chiamavo a destra e a manca .. “Ciao, sono di RUA, ti ricordi di me?” .. . e quando arrivammo alla manifestazione in piazza scoprii che qualcuno mi chiamava proprio così … “della Rua” … qualcuno intese che della RUA fosse il mio cognome.
E seguirono poi i diversi incontri a Bologna per coordinarci a livello regionale … sul treno avevo le dispense di diritto amministrativo da una parte (avrei dovuto sostenere l’esame in quei giorni) e gli articoli emendati della legge regionale dall’altra … pensai … “non posso fare brutta figura con il ragazzo di Parma …” E allora chiusi le dispense e iniziai a ripassare la legge regionale 15/2007 in materia di diritto allo studio, gli articoli originali e le richieste di emendamenti … sottolineai ed evidenziai i termini principali che assolutamente non potevo sbagliare : come consulta regionale degli studenti (riunione studenti) o servizio di ristorazione (mensa) o consiglio d’ amministrazione (quelli che decidono).
Fortunatamente però, in stazione mi bastò uno sguardo per capire che Mario Carlo Memoli (referente per il diritto allo studio di Parma) era un tranquillotto quanto e più di me. Memole ha gli occhi blu talmente blu che resta solo il blu, Memole è uno che ne sa, ma che fa finta di niente. … Conoscemmo così Lorenzo e i suoi amici di appartamento in uno studentato di Bologna … poi in seguito ci trovammo anche con i ragazzi dell’ UDU Forlì, Gianni e Ania … conobbi anche Valentino : rappresentante della consulta regionale, ciociaro d’origine ed emiliano di adozione come me. Sembrava che dovessimo realizzare un colpo di stato … in quel momento ci credevamo fortemente ad una mobilitazione regionale, ma allo stesso tempo, tutti in quel momento avevamo anche gli occhi stanchi: come dire: un po’ malinconici forse.
A Ferrara intanto, seguirono altri Francesco Ciardo … e fu Chiara (occhi divertenti) , Arianna (occhi svegli) , Veronica (occhi veri), Aldo (occhi miti) del santo spirito … Domenico (occhi da uno che ne sa) del guido d’Arezzo … Francesca (occhi neri) ed Elena (occhi freschi) del putinati … Bartolomeo (occhi con gli occhiali da sole) del recchi … Mariella (occhi fermi) del san Matteo e ancora Angela (occhi dolci) , Annarita (occhi forti) , Elisa (occhi elettrici) … e tanti altri ragazzi che adesso non riuscirei a menzionare tutti.
Forse tutto poteva andare in modo completamente diverso … forse tutto è andato esattamente come doveva andare …. So che in ogni caso si procederà e tutto andrà esattamente come andrà.
Quando Alessandro e Giulia mi hanno (aggiungi questo altrimenti non si capisce perché menziono anche giulia …) detto di scrivere un pezzo per Orfeo sulla questione Er-go, inizialmente ho pensato di fare una sintesi dei disagi più grandi che condizionano quotidianamente la vita di chi abita negli studentati … disagi sostanziali, concreti, non sopportabili … Alessandro ha gli occhi belli e quando parla lui lo stai ad ascoltare senza pensarci. Giulia invece ha gli occhi robusti e domani farà qualcosa di grande perché lo ha già fatto oggi.
Ho scelto però di scrivere così … oggi, all’ ennesimo comunicato, all’ennesimo straccio da dare alla stampa, oggi vorrei fottermene di comunicare a chi non sa di tutti i disagi a cui Er-go ci sta sottoponendo, andate a leggerli sul sito internet di RUA o sul blog dell’UDU parma, ricercateli nell’ archivio di telestense.com o del resto del carlino … oggi voglio ridermi addosso … oggi voglio solo ringraziare tutti questi occhi di giganti che ho avuto modo di scoprire.



Dipartimento per il diritto allo studio
RUA rete universitaria attiva (UDU ferrara)
Piazza Verdi, Ferrara
Chiara Porretta … Tel. : 3335926507
Ale vorrei che fosse chiaro chi ha scritto questo pezzo perché la speranza che qualcuno prima o poi risponda non muore mai, ma vorrei evitare di mettere solo il mio nome, … metti anche il tuo? …